Clan/Fuoco Uroboros

Carta di Clan

uroborosSiamo il clan 'Uroboros' del gruppo Firenze 21 e questa è la forma con cui vorremmo mettere nero su bianco la natura e gli intenti della comunità. Si tratta di una carta viva, ricca di impegni concreti e frutto di più esperienze vissute da persone di età e carattere diversi, capace di essere per noi uno stimolo di miglioramento. L'Uroboros che si morde la coda, simbolo di ciclicità e rinnovamento, consolida l'eredità della comunità che ci ha preceduto.

 

 

STRADA
"Camminare significa aprirsi al mondo. L'atto del camminare immerge in una forma attiva di meditazione che sollecita la partecipazione di tutti i sensi, si cammina per nessun motivo, per il piacere di gustare il tempo che passa, per scoprire luoghi e volti sconosciuti, o anche semplicemente, per rispondere al richiamo della strada. Camminare è un modo tranquillo per reinventare il tempo e lo spazio. Trovare nella fatica un riposo ancora più forte. Prevede una lieta umiltà davanti al mondo." (David Le Breton- Guido Rey)

Noi percepiamo la strada come percorso di vita; un uroboros sul quale camminiamo, che inizia ma non finisce col clan. La strada è un mezzo per conoscere i propri limiti e quelli della comunità; è, inoltre, un'occasione per creare e intensificare la rete di legami all'interno del gruppo. Vorremmo che la strada fosse mezzo di arricchimento personale, che ci aiutasse a espandere i nostri orizzonti verso nuove realtà, verso nuovi compagni e testimoni. La strada è anche fatica attraverso la quale giungiamo alla gratificazione. Ci impegniamo a rispettare e apprezzare la natura che ci circonda durante il cammino. Nel rispetto della comunità, ci impegniamo singolarmente a provvedere alla propria attrezzatura e a svolgere il proprio ruolo all'interno del clan. È necessario dedicare attenzione alla fase di progettazione della strada; ci impegniamo a trovare percorsi alternativi. Il clan si impegna a programmare e organizzare la strada in rapporto alle esigenze della comunità, pianificando periodicamente tratti di strada durante l'anno.

SERVIZIO
"Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale." (Harvey B. Mackay)

Servire significa offrire la nostra presenza dove c'è bisogno, ponendo l'altro al centro della nostra attenzione per poter donare l'amore gratuito in cui crediamo. Il servizio si manifesta sia nei grandi che nei piccoli gesti. Il servizio è un circolo virtuoso, io arricchisco il servizio, il servizio arricchisce me. Dedicando tempo agli altri possiamo riconoscere le nostre attitudini al servire, cosicché il nostro impegno possa anche diventare arricchimento personale; la soddisfazione che ne può derivare è auspicabile ma non determinante. Ci proponiamo di scegliere un servizio da seguire con costanza per la durata di un anno, variandolo in modo da scoprire nuove realtà; in seguito alla nostra esperienza diretta, consideriamo il  ervizio associativo un'occasione da non mancare.

SPIRITUALITÀ
"La cosa che è veramente difficile- e anche davvero incredibile- è rinunciare ad essere perfetti e iniziare il lavoro di diventare se stessi." (Anna Quindlen)

La spiritualità è per noi un cammino personale di ricerca interiore mirato a prendere consapevolezza di noi stessi, per crescere come 'uomini e donne d'onore'. Il nostro percorso spirituale non ha altra meta che il raggiungimento di un  soggettivo equilibrio interiore col mondo e con Dio: è un cammino che continuerà per il resto della nostra vita e sarà da ognuno sentito in maniera diversa attraverso diverse esperienze. Siamo consapevoli della proposta dell'associazione e ci impegniamo a vivere la Chiesa con spirito nuovo e mente aperta. Partiamo tutti da diversi punti di cammino: ci impegniamo, perciò, ad accettare le opinioni discordanti che possiamo trovare dentro e fuori la comunità, adoperandole, anzi,  come spunti di riflessione in funzione di un nostro arricchimento personale. Vogliamo andare oltre la superficialità e la polemica gratuita. Ci impegniamo a tradurre le nostre parole in azioni concrete verso gli altri, a partire dai contesti di cui facciamo parte. Infine, ci proponiamo come obiettivo quello di ideare attività di spiritualità originali e in grado di stimolare la sensibilità di tutta la comunità, come l'emozionarsi di fronte a un paesaggio, il confrontarsi in modo sincero con un  compagno.

COMUNITÀ
"La comunità è un insieme di gocce tutte uguali e tutte diverse tra loro. Quando queste interagiscono confondendosi l'una con l'altra, creano una goccia più grande in cui non vi è distinzione tra le singole, ma si riconosce solo un unico  insieme, la comunità tutta."

La comunità è un insieme di persone differenti per età, carattere e sensibilità; che scelgono di intraprendere insieme un cammino di crescita, attraverso momenti di ascolto e confronto reciproco, in un clima sereno e giocoso. Nel vivere la  comunità ognuno impara ad approfondire il rapporto con se stesso, con Dio, col mondo e con gli altri, scoprendo che la diversità è un valore aggiuntivo. Si creano così legami solidi che vanno al di là di semplici rapporti tra coetanei. Ogni  membro ha l'occasione di impegnarsi e ritagliarsi il proprio ruolo all'interno del gruppo a seconda delle sue capacità e inclinazioni, mettendosi alla prova con nuove sfide. Una comunità, inoltre, sa mantenere una situazione di equilibrio in cui non solo i pochi si prendono responsabilità; per questo è necessaria la partecipazione attiva da parte di ogni componente che decide di agire per sua volontà proponendosi, in spirito scout, per il bene comune. Il clan, nonostante la pluralità di prospettive, si muove sulla base dei valori dello scoutismo, che mettono tutti in condizione di poter scegliere consapevolmente. Fine ultimo della comunità è impegnarsi per tendere alla partenza. Nella comunità è importante la puntualità in  quanto manifestazione di rispetto verso gli altri e la partecipazione e la frequenza degli incontri per tenere vivo lo spirito del gruppo.

SCELTA POLITICA
"Libertà è partecipazione." (Giorgio Gaber)

Scelta politica è informarsi e vivere le proprie scelte con coscienza e responsabilità con l'obiettivo di perseguire il beneficio comune, nel rispetto di ogni ambiente. L'informazione ha un grandissimo peso nella formazione delle coscienze,  nell'indirizzo politico, quindi nella qualità stessa di una democrazia. L'informazione deve portare ognuno di noi a partecipare attivamente alla vita politica e non essere spettatore indifferente. Il clan si impegna ad ottenere una visione globale  dei fatti libera e trasparente, evitando le false idealizzazioni dei media. L'ideale politico del clan è una democrazia matura, formata da un popolo cosciente e responsabile, che condanna ogni forma di violenza. Informarsi e prendere posizione  significa anche avere il dovere di esprimere la propria opinione, prima di tutto attraverso il voto. Come obiettivi concreti la comunità si impegna a concentrarsi su piccole azioni che interessano innanzitutto l'ambiente circostante, perchè la  nostra scelta politica si concretizza ogni giorno, anche attraverso i nostri acquisti. Ci impegniamo ad essere d'esempio con o senza uniforme.  ("chitarra in accordo con la società, in armonia con la natura.")

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